Il ruolo dell'Italia nell'UNESCO
L'Italia è fra i membri più attivi dell'UNESCO: è diventata membro fin dal 1948en.unesco.org e da allora ha dato grande contributo nei settori culturali e scientifici. In campo culturale, l'Italia ospita moltissimi siti UNESCO – fra i più numerosi al mondo – grazie alla sua ricca storia (centri storici, opere d'arte, paesaggi come le Cinque Terre, ecc.). Inoltre la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO coordina le candidature italiane alle liste UNESCO (Patrimonio Mondiale, Memoria del Mondo, Patrimonio Culturale Immateriale).
Il Ministero della Cultura italiano sottolinea l'importanza di queste candidature: ad esempio, l'Italia propone «tesori straordinari del nostro patrimonio culturale, che raccontano la nostra storia ed identità e hanno un valore universale», come ha dichiarato il ministro alla cultura. Ciò significa che ogni anno l'Italia seleziona siti, archivi o tradizioni da candidare per ottenere il riconoscimento UNESCO e finanziamenti per la conservazione.
Anche in campo scientifico e ambientale l'Italia collabora con UNESCO: partecipa a ricerche internazionali, ospita progetti di oceanografia (polo regionale dell'UNESCO per le scienze marine) e vanta riserve della biosfera (ad esempio le Dolomiti UNESCO). Infine, molti studiosi e esperti italiani lavorano nelle sedi UNESCO: abbiamo avuto direttori, presidenti di comitati internazionali, e numerose Cattedre UNESCO in università italiane. In breve, l'Italia contribuisce ai programmi UNESCO mettendo a disposizione la propria esperienza culturale e scientifica, rafforzando la cooperazione globale.
Colosseo, Trulli di Alberobello
